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come è nato

le storie del libro



Ho scelto di dare come titolo al mio primo libro "Il carillon - dieci note d'amore e di morte" perchè ritengo che il libro possa essere paragonato ad un carillon. Gli diamo la carica e il carillon ci risponde con una melodia che per un momento, il tempo necessario perchè la scarica si esaurisca e la musica svanisca, sfiora delicatamente le corde della nostra fantasia e immaginazione per condurci in un mondo al di là di quello che stiamo vivendo. Una melodia capace di trasmettere un emozione.
Il libro come sai contiene al suo interno solo lettere, un insieme di vocali e consonanti che mescolati con sapienza tra loro riescono a trasmetterc emozioni e a condurci in un mondo fatato e immaginario.  
Per questo ho scelto questo titolo, che tra l'altro è anche il titolo di un racconto contenuto all'interno del libro.
I racconti contenuti in questo libro sono dieci. Sono racconti brevi scritti in origine per partecipare a concorsi letterari. Nella gran parte dei concorsi ai quali ho partecipato la richiesta era quella di inviare racconti di minimo cinque pagine e massimo dieci.
L'idea di farne una raccolta è nata dalla voglia di utilizzarli fuori dall'ambito letterario inteso come partecipazione ai concorsi. Il desiderio di pubblicare un libro era un sogno nel cassetto così insieme a mia moglie abbiamo deciso di utilizzare questi racconti per farne un libro. Naturalmente non è stato facile e devo ringraziare mia moglie che ha avuto (al posto mio) la pazienza e la costanza di aspettare il momento giusto. Di case editrici ce ne sono tante e cercando su internet ne ho trovato davvero un'infinità. Ma nessuna, o almeno poche, soddisfavano le nostre aspettative. Alle case editrici di nome non mi sarei neanche potuto avvicinare, poichè essendo uno sconosciuto e non avendo almeno un garante, nessuno avrebbe puntato su di me e tanto meno investito dei soldi. Perciò abbiamo dovuto sbrigarcela da soli fino a quando non mi sono imbattuto in una casa editrice che soddisfava in pieno le nostre aspettative. (Casa editrice Uni-Service di Trento).
Prime fra tutte, il lato economico. Io lavoro in un supermercato come addetto ortofrutta perciò capisci bene che il mio stipendio non poteva diventare fonte di investimento. Ho dovuto chiedere un prestito all'azienda per la quale lavoro (magazzini Gabrielli, supermercati Tigre, per intenderci) per poter realizzare questo desiderio. Ci siamo riusciti, io e mia moglie, sempre al mio fianco, e abbiamo presentato il libro una domenica pomeriggio presso la libreria "Libernauta" di Pescara.

 
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