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cosa li ha ispirati

le storie del libro


Spesso è un dettaglio all'apparenza insignificante, un semplice dialogo tra due o più persone, lo sguardo distratto in direzione di un oggetto che si dimentica non appena si allontana lo sguardo ma che poi torna prepotente alla mente. Nella testa di scrive racconti questi possono diventare spunti estremamente importanti. Nella testa di scrive racconti qualsiasi particolare non è mai un particolare qualsiasi, ma racchiude in sè un significato recondito che ha solo bisogno di essere scoperto e capito. Nelle mie storie, quelle contenute nel libro "Il carillon - dieci note d'amore e di morte", è avvenuto esattamente questo. Il racconto 'Il libro(quando il diavolo ci mette la coda)' mi è stato ispirato da due ragazze che parlavano alle mie spalle. Io ero al lavoro e le due ragazze parlavano di un disguido che si era creato tra una delle due e un altra ragazza. Una delle due aveva inmavvertitamente scambiato uno dei libri che avevano utilizzato per studiare insieme. Questo è bastato per creare nella mia mente il racconto.'Mountain-bike per bambini' invece è nato dall'incontro casuale dei miei occhi con una bici da bambino abbandonata vicino a un cassonetto dell'immondizia. Ero in auto in quel momento, andavo al lavoro, e lungo la strada la mente ha elaborato una sorta di trama che poi ho approfondito a casa.

Ci sono altri casi poi in cui il racconto nasce dal suggerimento della mente di una parola o di una frase. E' il caso del racconto "Un lento blues". Questo racconto è nato dopo che nella mia mente è comparsa la frase  'L'aveva delusa'. Il racconto è nato da qui è si è sviluppato per ben undici pagine. Ci sono poi racconti che sono nati da quella che io ritengo l'azione più vile che una persona possa compiere nei confronti di un altra: Il tradimento. Di questa categoria, diciamo, fanno parte i racconti 'messaggio dall'inconscio e Buon Anniversario. Nel primo racconto è l'uomo che tradisce la sua donna, nel secondo è la donna che tradisce il suo uomo. La par condicio è d'obbligo anche nei racconti! Poi c'è ' Il Carillon', il racconto che da il titolo al libro. In questo racconto potrebbero rispecchiarsi tante adolescenti. L'adolescenza, si sa, è un passaggio difficile sia per i ragazzi che per le ragazze, ma io ha voluto raccontare la storia di una ragazza perchè penso che in quella fase le ragazze siano più problematiche. 'La scelta di Alessandro', ' La casa dei ricordi', 'Lo specchio', 'tracimano nel campo della fantasia. Nel primo racconto il protagonista si trova faccia a faccia con il suo futuro figlio, mentre il secondo racconto gira intorno ai ricordi che conserviamo lungo tutto il nostro cammino fino a diventare un effetto reale. I ricordi sono la nostra vita, fanno parte della nostra esistenza, viviamo di ricordi. Tutto quello che abbiamo intorno, a casa, al lavoro, per la strada, tutto è collegato a un nostro ricordo. 'La casa dei ricordi' è dentro ognuno di noi, nella nostra testa, nel nostro cuore, è il luogo dove le persone non muoiono mai. Lo specchio è un racconto sul desiderio che talvolta prende tutti di poter tornare indietro nel tempo, ad un periodo particolarmente felice della nostra vita, ma sappiamo bene che questo è impossibile. A meno che non si scenda a patti... Ho avuto l'ispirazione per scrivere questo racconto transitando vicino a un mercato dell'antico. Io non amo molto l'arte povera ma mi affascina  l'idea che gli oggetti esposti in questi mercati siano appartenuti a persone che probabilmente sono morte già da tempo.  Ognuno di quegli oggetti ha una sua storia da raccontare e cogliendo con lo sguardo la forma di uno specchio semi nascosto dietro un vecchio grammofono ci ho creato sopra la storia inserita poi nel libro.  
L'ultimo racconto si intitola ' L'altra Laura', e narra la storia di una ragazza, Laura appunto, che si trova a dover  convivere con un disagio esteriore che avrà ripercussioni nel suo inconscio. Questo è stato un racconto che non ha avuto una ispirazione ben precisa, forse è nata da sola, senza nessuna spinta.

 
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